libri cronopieschi

> Libri eccentrici. <

> Libri sugli eccentrici. <
"ma per fare libri sugli eccentrici bisogna anche essere eccentrici".

> Repertorio bibliografico commentato. <
"sulle meravigliose scoperte del genio umano che il caso e le invidie vollero tenere nascoste ai più".

 

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libri eccentrici

Erich Mühsam,
La psicologia della zia ricca,
SugarCo Edizioni, 1983 (Die Psycologie der Tante, Zurigo, 1905).
Piccolo gioiello semisconosciuto, presenta 25 modi con cui altrettante zie hanno vanificato le macchinazioni dei nipoti che puntavano alla loro eredità. Una galleria psicologica di zie e avidi nipoti la cui storia ha lo stesso finale: le zie muoiono ma i nipoti non avranno un soldo. L'autore, un anarchico di inizio secolo, ne ricava anche qualche morale politico-sociologica, ma soprattutto mette in scena una specie di divertente e cabaret caustico, sempre con sorprendenti colpi di scena finali, dolorosi  -e meritati- per i nipoti, ma molto utili per il libro. Come dice l'autore al termine di uno dei racconti: 
"D'altra parte, se a costui fosse toccata anche una minima parte dell'eredità, questa storia sarebbe stata assolutamente inservibile per questo libro. E così il triste epilogo del nostro racconto ha il suo lato buono".

Ursus Wehrli,
Tiding up art,
Prestel, 2003 (Kunst aufräumen, Kein & Aber, Zurig, 2002).
Attore di cabaret svizzero, in questo strepitoso libro l'autore 'mette in ordine' famose opere d'arte: non solo mette a posto tutti gli oggetti sparsi della camera di Van Gogh, ma prende le parti che compongono i quadri e le raccoglie in mucchietti di forma simile, le mette in ordine di grandezza, riavvolge in gomitoli le linee contorte dei disegni, mette in un sacchetto i puntini colorati che formano un paesaggio…E non contento, poiché il libro ha un'introduzione scritta da un critico d'arte, lui alla fine mette in ordine anche questa: raggruppa tutte le lettere che la compongono, in ordine alfabetico, prima le maiuscole e poi le minuscole. Dopotutto è svizzero, e ama l'ordine. Geniale. Un'opera d'arte, che ci piacerebbe vedere pubblicata anche in Italia .

Jorge Ibargüengoitia
Una conferenza improvvisata,
posta come introduzione a Le folgori di agosto, Vallecchi, 1973 Los relampagos de agosto, Editorial JoaquínMortiz, 1965).
Questo libro dello scrittore messicano ha vinto il V Concorso letterario latinoamericano della Casa de las Américas. Tra le motivazioni si dice anche (lo scrive Calvino): "si diverte scrivendo e diverte il lettore". Non è poco. Ma in più a noi è piaciuta molto la sua Conferenza tenuta a Città del Messico (riportata in Los narradores antes el público, Mortiz, 1967), perché è vera e rende bene l'idea di questo personaggio. Per cui ne riportiamo alcuni pezzi.
"Dopo essersi presentato, il conferenziere dichiarò che non avrebbe letto la conferenza per la semplice ragione che non l'aveva scritta; aggiunse che… poiché lì c'era il conferenziere e lì c'era il pubblico, non vedeva la necessità dei soliti foglietti di appunti. La cosa migliore … sarebbe stata una specie di botta e risposta tra pubblico e conferenziere, ma dato che egli era convinto che un vero pubblico non era in grado di formulare domande attinenti, si sarebbe posto da sé le tre domande fondamentali che avrebbe dovuto rivolgergli, se fosse esistito, lo spettatore ideale. …A questo punto il pubblico fu indotto a rumoreggiare. Le tre domande fondamentali, riuscì comunque a proseguire il romanziere, erano: Perché scriveva? Come scriveva? Cosa scriveva?
Una notevole parte del pubblico uscì dalla sala. … Rispondendo alla prima domanda, il conferenziere spiegò che scriveva per deformazione professionale. Gli scrittori si chiamano scrittori perché scrivono e devono continuare a scrivere per potersi chiamare scrittori. Sono come le galline, che devono fare un uovo ogni tanto per giustificare la propria esistenza. Inoltre ogni scrittore ha dei motivi secondari: c'è che scrive per denaro, che per vanità, chi perché crede di sapere qualche cosa che gli altri ignorano, chi perché vuole leggere un libro che non esiste. Il conferenziere dichiarò che i proventi dei suoi libri sono una miseria tale da non poter far gola nemmeno a un mendicante; che gli elogi ricevuti non sono nulla rispetto alle critiche, e che inoltre è stato elogiato per i suoi vizi più censurabili e censurato per le sue virtù più elogiabili, aggiunse che non aspira ad essere dichiarato Figlio Prediletto della sua città natale… o essere Membro Eletto dell'Accademia della Lingua. Questo esclude il denaro e la vanità. Ha quindi il conferenziere un'intenzione didattica? Il conferenziere è convinto di sapere molte cose che la maggior parte delle persone ignora, ma non vede l'utilità che ciò che lui sa lo vengano a sapere anche gli altri. Il conferenziere ha confessato che scrive un libro ogni qual volta desidera leggere un libro di Jorge Ibargüengoitia, che è il suo scrittore preferito.
(tralasciamo la seconda e la terza domanda per brevità, ma vale veramente la pena di leggerle)
Dopo qualche battibecco, l'organizzatore del ciclo di conferenze tenta una conclusione.
Organizzatore: Io credo che lei ha scritto un'interessante tragicommedia sulla rivoluzione messicana. La sua opera mi sembra autentica, profonda, commovente e sommamente interessante.
Il conferenziere: La ringrazio, e condivido la sua opinione."

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libri sugli eccentrici

Guido Conti,
Il tramonto sulla pianura,
Guanda
Una raccolta di personaggi stravaganti, a volte divertenti, una raccolta nata da diversi anni diosservazione. Personaggi veri, ovviamente, anche se un po’ abbelliti nel raccontarli (ma nel racconto c’è sempre chi racconta e chi vede, non solo chi è raccontato e visto). Esistono nella realtà, a Parma e nei suoi dintorni.

 

David Joseph Weeks with Kate Ward,
Eccentrics, The scientific investigation,
Stirling University Press, 1988.
Che cos'è un eccentrico? Il termine, apparentemente semplice, non risponde ad una definizione precisa e non ha una connotazione univoca, positiva o –più spesso- negativa. Negli studi psicologici l’eccentricità costituisce un buco nero. A partire da questo, lo psichiatra inglese David Weeks decide di condurre la prima indagine scientifica su questo aspetto. Dice  nell'introduzione:
“Tutti hanno un lato eccentrico, ma in genere profondamente sepolto; se l’eccentricità è positivamente associata con la capacità di far affiorare concezioni straordinariamente innovative in campo artistico e tecnologico, bisogna capire i fattori che possono stimolare o inibire il pensiero laterale, ma anche le condizioni in cui questo può svilupparsi liberamente. L’evoluzione umana ha bisogno dell’eccentricità umana”.
L’indagine si basa su interviste e test clinici applicati a soggetti ritenuti eccentrici, per poter tagliare il nodo gordiano delle ipotesi di sconfinamento nella follia. Il lavoro arriva a conclusioni di grande portata, non solo dal punto vista della conoscenza psicologica, ma dell’importanza del pensiero diverso, strano,  illogico, irrazionale.

 

Richard P. Feynman,
"Sta scherzando mr. Feynman!", vita e avventure di uno scienziato curioso,
Zanichelli, 1988.
Libro-autobiografia di Richard P. Feynman, premio Nobel per i suoi studi nel campo dell'elettrodinamica quantistica. Come racconta lui stesso, la sua passione, quasi un altro lavoro, era fare scherzi, ad ogni occasione. Per esempio, lasciando la mancia sotto due bicchieri rovesciati e pieni d'acqua (due, perché il cameriere, sbagliando con il primo, avesse una seconda possibilità). Scherzava con tutto. Con le lingue, che fingeva di conoscere parlando, per esempio, un italiano inventato; con le porte, che rubava e nascondeva in cantina; con le casseforti, che violava e insegnava a violare. Successe anche con quella che contenevano segreti sulla bomba atomica. Feynman simulò un furto, ed ecco come descrive la reazione del suo amico, vittima dello scherzo:
"Io mi avviai prudentemente all'uscita. A dire la verità, avevo paura che mi saltasse addosso. E infatti mi corse dietro nel corridoio; invece di arrabbiarsi però, quasi mi abbracciò per il grande sollievo nel constatare che il furto dei segreti atomici altro non era che uno scherzo di cattivo gusto."

Edith Sitwell, English Eccentrics,
A gallery of weird and wonderful men and women,
Penguin Books. 1971 (prima edizione Faber& Faber, 1933).
 Importante poetessa e letterata inglese, benché da noi poco conosciuta, dichiara nella sua presentazione in apertura dl libro, che il suo maggior piacere è ascoltare il silenzio (oltre alla musica). Non motiva il perché di questa sua raccolta di eccentrici, quasi tutti inglesi, che attinge a sua volta alle opere di altri collezionisti di eccentrici. Si limita dire:
"Eccentricity exists particularly in the English, and partly, I think, because of that peculiar and satisfactory knowledge of infallibility that is the hallmark and birthright of the British nation".
Ci fornisce comunque un incredibile museo dei più bizzarri personaggi  apparsi in diverse epoche storiche sulla scena inglese, più o meno noti: eremiti ornamentali (a quanto pare molto di moda nel 600, nel 700 e ancora nell'800), alchimisti e ciarlatani, avventurieri, sportivi con record particolari (una contessa si arrampicò su un albero di mele all'età di 140 anni), viaggiatori, intellettuali, amanti della moda, tutti con gusti molto particolari.
(Ma non mancano gli Scottish Eccentrics, di Hugh MacDiarmid, biografie o brevi presentazioni di eccentrici di questa regione dal 700 al900. Noi però non abbiamo potuto leggere il libro, e quindi non possiamo dirne di più).

Roberto Alajmo,
Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo,
Mondadori, 2004.
Ritenendo che nessuna città possa vantare per i suoi abitanti un arsenale di bizzarie come Palermo, l'autore propone una raccolta di personaggi strampalati, situazioni paradossali, episodi curiosi e insensati avvenuti nella città siciliana dal Settecento in poi. Certo il libro non cerca solo i cronopios o le singole crnopiate, ma comprende spesso situazioni di vera follia o marginalità, resta comunque una curiosa guida eccentrica alla conoscenza di una città.  Certamente simpatica la novantenne duchessa molto affezionata al suo canarino. Quando cominciò a non vederci bene e a non sentirci più, fingeva comunque di sentire ancora, e stava ad ascoltare il suo canarino. Per non darle un dispiacere, quando morì il canarino i famigliari lo sostituirono con un limone, e lei continuò a fingere di ascoltarlo sorridendo. Ecco come inizia il libro:
"Uno faceva collezione di storie eccentriche. Ne trovò una e la mise da parte. Poi ne trovò un'altra, e così via. Quando ne raccolse un certo numero, ne fece un libro. Ma l'uscita del libro fece sì che altra persone venissero a raccontargli le storie che conoscevano. Fu così che il collezionista ne ebbe presto parecchie altre." Proprio così… 

Stefano Malatesta,
Il cane che andava per mare e altri eccentrici siciliani,
edizioni Neri Pozza.

 

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repertorio bibliografico

Traiamo una succinta bibliografia dal vastissimo elenco dei libri citati nel volume Forse Queneau, compilazione meritoria ad opera di Paolo Albani e Paolo della Bella, due chiarissimi ed illuminati scrutatori delle profondità abissali delle scienze anomale, bizzarre, abortite, mattoidi, misconosciute e patafisiche. Il libro, pubblicato sotto l’alto patrocinio dell’Accademia degli Informi, della Facoltà di Irrilevanza comparata, della Facoltà di Scienze inutili e dell’Istituto di Anomalistica e delle Singolarità, è uscito a Bologna, dai tipi di Zanichelli, sul finire del secolo scorso. Ci risulta che ai suoi autori sia stato conferito il premio intitolato ad Angelo Motta, consistente in un calco della mano metallizzata di Giuseppe Garibaldi, che, come ebbe modo di sostenere il dottor Triboli, “è il più prezioso oggetto che possieda Torino”. Tutti i titoli citati sono, ça va sans dire, rigorosamente autentici, e forse reperibili presso qualche biblioteca ambulante o bancarella della riva sinistra o polveroso sottoscala popolato di muffe e cianfrusaglie. Auspicando che un editore avvertito si adoperi per una pronta ristampa dei titoli più significativi, offriamo il nostro umile contributo alla riscoperta di frutti misconosciuti del genio umano.

Acevedo, Manuel Otero, Fakirismo y Sciencia. Germinación y crecimiento de las semillas por la voluntad del fakir, Madrid, Biblioteca de “La irradiación”, 1921.

Ambrogio, Giuseppe, Quadratura del circolo e il suo duplo, triplo e quadruplo con un cenno sulla cubatura della sfera ed invenzione di due nuovi compassi di Ambrogio Giuseppe da S. Alessandro, sobborgo di Brescia. Brescia, Lit. Fiori e comp., 1871.

B*** Auguste, Découverte de la véritable organization matérielle de l’univers pour démentir la science e détruire les fausses idées ventées à ce sujet (1855). In cui si sostiene, tra l’altro, l’idea interessantissima che la Terra sia un montagna gigantesca e che dal vapore in essa contenuto, abbiano origine i fiori e le piante tutte.
Bué, Hector-Joseph detto Alphonse, Le Nez, l’être dévoilé par sa forme (1872). Studio sulla possibilità di dedurre i caratteri dell’animo umano dall’esame attento del naso
Casanova, Achille, Straordinario ibridismo umano-animale coll’analoga teratologia, ovverosia quadruplice serie di fatti sull’incrociamento fra stirpi le più opposte; aggiuntevi alcune glosse al “Trattato sui mostri” di I. Geoffroy S. Hilaire, ed alla memoria del prof. comm. G. Polli sull’attual “morbo del baco da seta” (da fermenti infusorii di Pasteur!!), Milano, F. Vallardi, 1963.

Corva, Alberto, Telefonia umana. Figure e trasmissioni del pensiero. Giuochi. Sonno ipnotico, Alessandria, Libreria editrice Alberto Colombo, 1915.

Del Lupo, Michele, Pomologia artificiale, secondo il sistema Garnier-Valletti, Milano, Hoepli, 1891.

Gama Machado, Joseph-Joachim da: Théorie des ressemblances ou Essai philosophique sur les moyens de déterminer les dispositions physiques et morales des animaux d’après les analogies de formes, de robes et de couleurs (1831-1844). Testo in cui lo studioso portoghese indaga la sottilissima trama di somiglianze che unisce i viventi. Libro mirabile e pervaso da un sincero amore per gli animali, segnatamente nelle ingegnose osservazioni su una scimmia di razza uistiti di proprietà dell’autore che, essendo la sua fisionomia affine a quella di un gatto, più volte si trovò a sbattere il muso contro una boccia di pesci rossi.

Ghadiali, Pestanji Framji, Railroading a Citizen; Diabolic Perjury, Branded Innocent as White Slaver; Supernatural Powers, Hypnotism, Mesmerism, Mysticism, Astral Projection, Flying Through Space, Otherwise Salem Witchcraft, Vilely Adduced in Portland, Oregon, Federal Court, to Convict a Reputable American (1926). In cui l’autore, già precursore della cromoterapia, si difende dalle ingiuste accuse che lo portarono nella prigione di Atlanta e denuncia un complotto ai suoi danni ordito dai monopoli medici, dal Ku Klux Klan, dai cattolici, dai negri, da Henry Ford, dal Dipartimento di Giustizia e, non ultima, dalla Gran Bretagna.

Gorini, Paolo, Sulla purificazione dei morti per mezzo del fuoco. Considerazioni, sperimenti e proposte, Milano, N. Battezzati, 1876.

Kenealy, Arabella, The Human Gyroscope. A consideration of the gyroscopic rotation of earth as a mechanism of the evolution of terrestrial living forms, explaining the phenomenon of sex: its origin and development and significance in the evolutionary process, 1934.

Kuhne, Luigi, La Nuova Scienza di guarire, oppure il principio dell’unità di tutte le malattie e la loro cura metodica, unica senza medicine, né operazioni, Berna-Lugano-Como, Libreria Dalp di Schmid Franche e C., 1894.

Lombroso, Cesare e Cougnet, Filippo, Studi sui segni professionali dei facchini – Il cuscino posteriore delle ottentotte – Sulla gobba dei cammelli – Sulla gobba dei zebù, Torino, 1891. Raccolta di studi dell’illustrissimo psichiatra e professore i cui contributi alla comprensione del cretinismo (Il cretinismo in Lombardia; La ruga del cretino e l’anomalia del cuoio capelluto) trovano degno completamento in questa pubblicazione.
Lombroso, Cesare, Dante epilettico, Torino, 1896. Per l’occasione della nascita del cinematografo il celebre Lombroso si sofferma sulla natura patologica della creazione del genio fiorentino, con significativo monito ai cultori dei movimenti epilettoidi che si proiettano sul lenzuolo inematografico
Malinconico, Achille, Agerasia ossia trattato sulla possibilità del prolungamento indefinito della vita umana, Napoli, presso l’autore San Biagio ai Librai numero 103, 1885.

Pickman, Raccolta sul ricevimento e trasmissioni mentali del pensiero. Doppia vista naturale, Torino, Tipografia Origlia, Festa e Comp., s.d.. Rassegna consacrata al celebre ipnotizzatore e magnetizzatore belga sig. Pickman, che già attirò l’attenzione di Guy de Maupassant. Nel giornale sono contenuti, oltre ad esperienze dello stesso Maupassant e del dottor Bonvecchiato, i pensieri del celebre professore Cesare Lombroso sul caso Pickman; non manca una riproduzione del tracciato dei battiti del polso del signor Pickman tratta dalla Rivista Enciclopedica di Parigi.
Prigioniero di guerra n. 270198, Il sistema monetario matematico, Teramo, Cooperativa tipografica “Ars et Labor”, 1950. Che presenta per la prima volta i cinque corollari monetari scoperti dal misterioso autore, con aggiunta di una riflessione sul sistema contabile universale per la moneta equilibrata.

Trucco, Agostino Maria, Sarò il creatore della ricchezza dell’Italia, Roma, edizioni Hallesint, 1927. In cui il professore Agostino Trucco espone i principi e le conseguenze pratiche della scienza economico sociale denominata hallesismo da lui creata e la cui applicazione avrebbe potuto condurre alla risoluzione degli annosi problemi economico-sociali che a tutt’oggi persistono nel gravare sul paese.

Voronoff, Serge, Innesti testicolari, Milano, Bolla, 1923. Uno studio che apre una nuova strada verso il prolungamento della vita umana.

Wahltuch, Marco: Psicografia, ossia descrizione dell’anima con segni sensibili, preceduta da una nuova veduta sovra alcuni punti cardinali della filosofia obbiettiva, Napoli, Edizioni G. Nobile, 1870.

Wahltuch, Marco, L’Anima umana nel suo stato oriundo, terrestre e futuro, Milano, Guglielmini, 1875.

(Nicola Gaiarin)

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